LA VIA FRANCIGENA



L’agriturismo Trefossata è situato proprio lungo la Via Francigena- tappa 36 variante di Abbadia San Salvatore – a due km dal paese utilizzando la vecchia strada che conduce al borgo medievale.


Anticamente chiamata Via Francesca o Romea e detta talvolta anche Franchigena, è il percorso di un pellegrinaggio che da Canterbury portava a Roma e costituiva una delle più importanti vie di comunicazione europee in epoca medioevale.

Il pellegrinaggio a Roma, in visita alla tomba dell’apostolo Pietro era nel medioevo una delle tre peregrinationes maiores insieme alla Terra Santa e a Santiago di Compostela. Per questo l’Italia era percorsa continuamente da pellegrini di ogni parte d’Europa diretti a Roma. Nella maggior parte dei casi i pellegrini seguivano le Strade consolari romane. I pellegrini provenienti soprattutto dalla Francia cominciarono ad entrare in Italia dal passo del Monginevro, dando così alla strada che da lì arrivava a Roma il nome di Francigena, cioè dei francesi. La via prese quindi a far parte di quella vasta rete di strade e percorsi che segnava l’Europa di pellegrinaggio e che univa tutti i maggiori luoghi di spiritualità del tempo.

Agriturismo Trefossata - Abbadia San Salvatore, Toscana

PIENZA



Pienza è un antico borgo che fino al 1492 viene menzionato con il nome di Corsignano. Le sorti della cittadina si devono alla nascità di Enea Silvio Piccolomini che diventerà Papa Pio II. In un suo viaggio Papa Pio II si trovò a passare nel suo paese di origine e, visto il degrado in cui versava la cittadina, decise di farla ricostruire. Fu così che ebbe inizio la costruzione di Pienza, un borgo armonioso progettato per essere l’esempio perfetto di cittadina rinascimentale. La storia del paese non subisce variazioni: da allora l’unico cambiamento avviene nel 1861, quando entra nel Regno d’Italia. Pienza fa parte dei Patrimoni Naturali, Artistici e Culturali dell’ UNESCO dal 1996.
Agriturismo Trefossata - Abbadia San Salvatore, Toscana

San Quirico d’Orcia



San Quirico d’Orcia è di origini etrusche, la prima volta che si fa esplicita menzione è a proposito di una controversia sorta nel 712 fra le diocesi di Siena e Arezzo per il possesso di alcune pievi, fra cui quella di San Quirico in Osenna. Il nome “Osenna”, conservato fino al XVII secolo, si riferiva con ogni probabilità ad un corso d’acqua oggi scomparso che doveva trovarsi nelle immediate vicinanze del paese. A partire dall’XI secolo, sempre più frequente si incontra il nome di San Quirico in Osenna in documenti che testimoniano la crescente importanza del borgo.Gli Horti Leonini occupano una vasta area pubblica compresa negli antichi baluardi di San Quirico d’Orcia, sorti intorno al 1581 su un terreno che Francesco I de’ Medici aveva donato a Diomede Leoni, prendono il nome dal loro proprietario. Gli Horti hanno mantenuto fino ad oggi la struttura originaria, costituendo un esempio ben conservato di classico giardino all’italiana e un modello di sistemazione a parco ripreso nei secoli successivi.